• archivio
    • genova
    • Massimiliano Camellini
    • AL DI LÀ DELL'ACQUA
    • Museoteatro della Commenda di Prè, secondo piano
      Piazza della Commenda, 1 Genova
    • 7 luglio - 7 settembre 2017

    • Giovedì 6 luglio 2017 alle ore 18.00, presso il Museoteatro della Commenda di Prè, inaugurazione della mostra fotografica “Al di là dell’acqua”, 14 opere del fotografo Massimiliano Camellini realizzate all'interno di navi cargo, curata da Andrea Tinterri, critico e direttore del gruppo BAG Gallery, con allestimenti a cura di Nicola Pinazzi, architetto partner del team. Scatti di luoghi privati, sull'organizzazione di un guscio in cui vivere, cabine, letti, comodini carichi di ricordi, tavole pronte per un pasto. Un labirinto di stanze all'interno del quale orientarsi, un oblò o una finestra per una vista in continuo cambiamento. Presenzieranno all'opening, il giorno 6 luglio alle ore 18: Angelo Chiarlo, Branch Manager Shipping Group M.O.L., Donatello Bellomo, scrittore ed autore di "L'uomo del cargo", Emanuele Messina in rappresentanza della famiglia Messina, Marina Mannucci, relazioni esterne del Mu.MA.

      Per l’occasione, performance di Mario Mariani, piano-artist.

      La mostra è accompagnata dal catalogo in italiano e inglese edito da Greta's Books con le immagini dell'intero progetto.

      L’evento, con i patrocini della Regione Liguria, del Comune di Genova, della Camera di Commercio di Genova, del Capitolo Italiano della Royal Photographic Society, e del Laboratorio di Storia Marittima e Navale – DAFIST (Dipartimento di Antichità, Filosofia e Storia) dell'Università di Genova, è organizzato da BAG Gallery (Parma – Pesaro), in collaborazione con Mu.MA – Musei del Mare e delle Migrazioni, Associazione Promotori Musei del Mare e della Navigazione, Cooperativa Solidarietà & Lavoro, Associazione Zeitgeist Group e Doc SAI – Archivio Fotografico del Comune di Genova.
      Ingresso fino ad esaurimento posti all’inaugurazione, visitabile fino al 7 settembre 2017.

      L’esposizione è il risultato di un lungo lavoro, un percorso fotografico durato oltre quattro anni che ha visto come oggetto d’indagine gli interni di numerose navi cargo, appartenenti a compagnie di nazionalità diverse. Massimiliano Camellini, partendo dalla sollecitazione letteraria di Novecento di Alessandro Baricco, ha restituito gli spazi del lavoro e del riposo di importanti navi cargo, piccole città stato che, per un lungo periodo dell’anno, galleggiano sull’oceano, lontane dalla terra ferma e dalle sue regole. Il progetto ha messo in evidenza – attraverso oggetti, simboli, piccoli feticci – il tentativo di ricostruire una quotidianità perduta, una stabilità all’interno di una piattaforma in continuo movimento. Ad essere inquadrati sono gli spazi e gli oggetti del comando, ma anche e soprattutto i luoghi privati, le cabine, i letti con a fianco comodini carichi di ricordi, tavole pronte per accogliere un nuovo pasto, corridoi a dividere il riposo dei temporanei abitanti. Un labirinto di stanze all’interno del quale orientarsi, dove spesso compare un oblò o una finestra, ma volutamente riprese attraverso un forte controluce: non c’è possibilità di geo localizzare la nave, s'intravvede qualcosa, ma l’atmosfera è ovattata. Camellini ha volutamente separato l’interno della piattaforma da tutto ciò che risiede al di fuori, due piani differenti, difficilmente conciliabili. Quello che interessa al fotografo è quello che succede dentro alla città, l’organizzazione di un nuovo spazio, l’adattamento a nuove regole, la ricostruzione di un proprio guscio in cui vivere. In nessuna immagine compare l’uomo, ma sono gli spazi e gli oggetti stessi a metterlo in primo piano, ad aspettarlo come una presenza momentaneamente sospesa.

      Il Museoteatro della Commenda di San Giovanni di Prè è stato scelto come sede espositiva, perché si affaccia sul porto antico di Genova, creando un’ideale continuità tra le immagini del progetto e la realtà del lavoro, delle lamiere del cargo, dei marinai protagonisti del racconto. Una tappa obbligata in una città, come quella di Genova, che racchiude il significato del cambiamento di un mestiere, del lavoro del marinaio, dello sforzo commerciale di mediazione. Un dialogo tra restituzione, fotografia e realtà, in una sinergia espositiva dove il confine diventa labile e volutamente ambiguo.

      La mostra è accompagnata da un libro di grande formato, a mo’ di diario di bordo: ‘Al di là dell’acqua‘, in italiano e inglese edito da Greta‘s Books che, oltre alle immagini dell’intero progetto, racchiude un'introduzione critica del curatore della mostra Andrea Tinterri, un intervento dell’antropologo Fabio Dei dell’Università di Pisa e un racconto inedito dello scrittore Donatello Bellomo. Il percorso editoriale chiarisce la complessità di un lavoro ampio e dall’interesse multidisciplinare.

      Durante il periodo espositivo, in programma altri due eventi, collaterali:

      - giovedì 13 luglio 2017 alle ore 18.00 presentazione del libro “Al di là dell’acqua” alla presenza del fotografo Massimiliano Camellini, dell’antropologo dell’Università di Pisa, Prof. Fabio Dei e del curatore della mostra Andrea Tinterri;

      - mercoledì 7 settembre 2017 ore 18.00 conferenza sul tema “La gente di mare tra passato e futuro” con la partecipazione del Prof. Luca Lo Basso, Direttore del Laboratorio di Storia Marittima e Navale - DAFIST (Dipartimento di Antichità, Filosofia e Storia) dell'Università di Genova.

      Si ricorda che il progetto "Al di là dell'acqua" sarà presentato a Londra presso Brick Lane Gallery, e in seconda tappa presso Withers Solicitors, durante il mese di Maggio 2018.

      MASSIMILIANO CAMELLINI (Venezia, 1964). Negli anni novanta si avvicina alla fotografia di ricerca. Dal 2001 realizza progetti costituiti da serie di opere dedicate a temi universali. La prima serie è dedicata agli istinti e sogni dell’uomo: appartengono a questo ciclo Oltre le Gabbie (2001), I Volanti (2004), Duel (2006), Nuove Arene (2009), Il laboratorio dell’ossessione (2010), Ore 18.00, l’orario è finito (2012) e l'ultimo Al di là dell'acqua (2016). Segue frammenti nel tempo: una ricerca nella realtà contemporanea di segnali spazio-temporali per un’indagine antropologica dell’evoluzione dei contesti urbani: Tram-Frame è il primo lavoro del ciclo. Le sue foto sono conservate in musei di tutto il mondo. Ha esposto in Europa e Far East. Vive e lavora tra Reggio Emilia e Milano. www.massimilianocamellini.org

      MASSIMILIANO CAMELLINI
      (Venezia, 1964). Negli anni novanta si avvicina alla fotografia di ricerca. Dal 2001 realizza progetti costituiti da serie di opere dedicate a temi universali. La prima serie è dedicata agli istinti e sogni dell’uomo: appartengono a questo ciclo Oltre le Gabbie (2001), I Volanti (2004), Duel (2006), Nuove Arene (2009), Il laboratorio dell’ossessione (2010), Ore 18.00, l’orario è finito (2012) e l'ultimo Al di là dell'acqua (2016). Frammenti nel tempo: ricerca nella realtà contemporanea segnali spazio-temporali per un’indagine antropologica dell’evoluzione dei contesti urbani: Tram-Frame è il primo lavoro del ciclo. Realizza collaborazioni fotografiche con il mondo del teatro. Vive e lavora tra Reggio Emilia e Milano.

      BAG GALLERY nasce nel 2013, con una prima sede a Pesaro e poco dopo con la nuova succursale nella città di Parma. La ricerca stilistica si concentra sull'arte contemporanea con particolare attenzione al linguaggio fotografico. Oltre a un'attenta programmazione  nelle sedi delle gallerie, lo staff di BAG Gallery collabora con enti privati e pubblici, sia in Italia che all'estero, valorizzando la propria 'scuderia' di autori. Operazioni che si accompagnano a progetti editoriali estremamente curati e di largo respiro che valorizzano le attività della stessa galleria. Il tutto è accompagnato da appuntamenti fieristici come MIA Photo Fair di Milano e Wopart di Lugano che avvicinano la proposta di galleria al mondo collezionistico. BAG Gallery è già un vero e proprio riferimento per appassionati del mondo delle belle arti, tra cui noti collezionisti. www.bag-gallery.com