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    • marcinelle
    • Giovanni Marinelli
    • MARCINELLE: 1956 - 2016
      L’EXPOSITION.
    • inaugurazione: venerdì 7 ottobre 2016 – ore 18.30
      Le Bois Du Cazier – Charleroi (BELGIO)
    • 8 ottobre - 4 dicembre 2016

    • Interventi:
      Jean-Louis Delaet – Direttore del Bois Du Cazier
      Alain Forti – Direttore artistico
      Matteo Ricci – Sindaco della Città di Pesaro
      Daniele Vimini – Assessore alla cultura della città di Pesaro
      Luca Bartolucci – Presidente del Consiglio Comunale della città di Pesaro
      Andrea Tinterri – Direttore BAG Gallery
      Christina Magnanelli Weitensfelder – Direttore Organizzativo

    • Patrocini:

      MIBACT, Regione Marche, Provincia Pesaro Urbino, Comune di Pesaro e Urbino, Confindustria Pesaro Urbino, Camera di Commercio Pesaro e Urbino, Ambasciata d’Italia a Bruxelles, Istituto Italiano di Cultura Bruxelles, Comune di Charleroi, Polo Museale Le Bois Du Cazier. Partner: Biblioteca San Giovanni di Pesaro e #AImagazine – The Art Review

    • Il 7 ottobre 2016 alle 18,30 presso Le Bois du Cazier verrà inaugurata l’esposizione ‘MARCINELLE: 1956 - 2016. L’EXPOSITION.’ del fotografo italiano Giovanni Marinelli, organizzata da Zeitgeist Art Exhibit Group in occasione del sessantesimo anniversario della strage di Marcinelle e curata dal critico Andrea Tinterri, direttore delle BAG Gallery .

      MARCINELLE: 1956 - 2016 L’EXPOSITION.

      Fotografie di Giovanni Marinelli

      Giovanni Marinelli racconta una storia iniziata nel secondo dopoguerra, una storia di immigrazione, di lavoro, di sotterranei che sembrano avvicinarsi al centro della terra, di carbone che sporca le mani e soprattutto i polmoni. L’artista ritrova reperti sia all'interno della miniera sia all'esterno, nel paese che sembra aggrappato alla piccola collina di Marcinelle. Esce dal cancello che segna il confine tra un dentro e un fuori, tra il lavoro e il riposo. Ripercorre l’architettura urbana delle zone limitrofe alla miniera per poi rientrare, varcare nuovamente la soglia d’ingresso e trovarsi di fronte a un dinosauro meccanico, da capire, interrogare come fosse un testimone utile per un’indagine contemporanea. Marinelli restituisce un sentimento, un’eredità che rimane attaccata alle mura delle abitazioni fatte di mattoni neri, un colore forse troppo simile al carbone per dimenticare un Novecento faticoso, forse costruttivo. Isola alcuni simboli, alcuni segni, spezza una narrazione che a sessant'anni di distanza deve essere ricostruita, ripensata, studiata con la giusta distanza storica. L'operazione di Marinelli non si esaurisce nella semplice evocazione o nel semplice ricordo fine a se stesso, ma diventa uno studio comparato fra il presente e un recente passato. Un percorso complesso che inizia nel 1946 in seguito al protocollo italo-belga che prevedeva uno scambio tra carbone e manodopera. Un percorso che ha alle spalle le macerie del secondo conflitto mondiale, la necessità del Belgio di avere uomini per le proprie miniere e dell’Italia di importare materie prime ad un costo accessibile per una ricostruzione imminente. L'alternarsi di diversi usi del colore testimonia una stratificazione del pensiero, un approccio alla materia che inevitabilmente deve cambiare al mutare del racconto che non è solo emotivo, ma lucido nella volontà di fare chiarezza, di confrontarsi con una contingenza politica quotidiana spesso superficiale, mancante di una profondità storica capace di riflettere su dinamiche universali e inevitabili.

      L’esposizione sarà accompagnata da un catalogo edito da Greta Edizioni.

      POLO MUSEALE BOIS DU CAZIER.

      Il Bois du Cazier, la miniera di Marcinelle pochi km a sud di Charleroi, è luogo di vita e di incontro sullo sfondo di uno storico patrimonio industriale. Luogo del tragico incidente minerario, il sito riconvertito in museo è suddiviso in 3 diverse sezioni: lo Spazio 8 agosto 1956, in ricordo dei minatori morti nell'incidente; il Museo del Vetro con la sua prestigiosa collezione; il Museo dell'Industria dedicato all'epoca della Rivoluzione Industriale

    • BAG GALLERY. Due le sedi: Pesaro e Parma. Un contenitore libertario dove comprendere anche la discussione, il dibattito, il contraddittorio. “Le BAG GALLERY sono contenitori sperimentali polifunzionali che comunicano con l’esterno”. Il marchio BAG GALLERY promuove il lavoro artistico con nuove e stimolanti forme in grado di avere un impatto sulla fotografia, sull’arte contemporanea e sulla cultura in generale. Presso le BAG GALLERY avviene l'incontro tra l’opera d’arte e l’esperienza possibile che ne può scaturire. Impegno, creatività e buon gusto il resto degli ingredienti.

      GIOVANNI MARINELLI.

      Pesaro, 1945. Vincitore di numerosi premi, uno tra i quali il Premio internazio¬nale Giotto nel 2009. Il lavoro di Marinelli è citato in libri d’ar¬te ed enciclopedie. Il 2011 vede la sua partecipazione alla 54esima esposizione Biennale internazio¬nale d’arte di Venezia. Nel 2012 l’esposizione al Museo Nazionale Alinari della fotografia di Fi¬renze. Viene selezionato a Foto¬grafia Europea 2013 di Reggio Emi¬lia. Testimonial ufficiale dell’Associazione Nazionale ‘Gli Onconauti’.Vive e lavora a Pesaro.