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      Guido Segni
    • Segni Leggeri.
      Internet non è per sempre
    • A cura di Alessandra Ioalé
    • 29 aprile - 28 maggio 2017

    • Venerdì 28 aprile 2017 alle ore 18.00, BAG Gallery di Parma è lieta di presentare “Segni Leggeri. Internet non è per sempre”, la bipersonale di Guido Segni e Luca Leggero a cura di Alessandra Ioalé. Una mostra inconsueta che BAG Gallery sceglie di ospitare per la particolarità e la forza concettuale che contraddistinguono le ricerche dei due artisti toscani, posti in un dialogo di confronto che ne mette in evidenza i punti di tangenza, le peculiari caratteristiche e gli originali punti di vista su ciò che concerne l’uso e la presenza di Internet nella vita quotidiana di ciascun individuo contemporaneo. Tutto ciò si traduce in un percorso espositivo cronologico e tematico in cui si colloca una serie di opere realizzate dal 2013 al 2015, fino agli ultimi due lavori, presentati per la prima volta in questa occasione, che chiudono il percorso in galleria ma introducono già le nuove possibilità di ricerca dei due autori.

      Riflettendo su tematiche attuali, ma ancora molto poco considerate, come l’immateriale digitale, l’obsolescenza programmata e la conseguente esigenza di materializzazione dell’effimero in ambito web, Segni e Leggero sono riusciti ad andare ben oltre ciò che noi possiamo definire new media art, proprio in favore di una multidisciplinarietà che soddisfi, prima di tutto, esigenze estetico-espressive in accordo con la riflessione concettuale attuata, che pone le sue radici nel web per poi oltrepassare il confine virtuale e prendere vita in performance e materializzarsi in opere concrete attraverso l’uso di supporti e la sperimentazione di materiali anticonvenzionali.

      Dalle prime opere su web del 2013, visibili solo on-line, che segnano il primo punto di tangenza delle due ricerche artistiche ragionando su l’obsolescenza programmata, passando per progetti come la performance algoritmica “A quiet desert failure” elaborata da Guido Segni nel 2015 e la serie di tele Google Art On Canvas iniziata nel 2015 da Luca Leggero, che ampliano tale riflessione ai contenuti on-line dei database di immagini stoccate nei server di Google Maps e Google Art. Incontriamo poi opere dal carattere più critico e allo stesso tempo più ironico, come le bandiere Facebook lgbt Flag di Leggero del 2015 e le video performance on-line Work less Work all di Segni del 2014, che riflettono sui fenomeni di massa generati all’interno di sistemi propri dell'era digitale o post-digitale, in ambito socio culturale e lavorativo. Infine ritroviamo i due artisti e la loro ricerca nuovamente vicini, stavolta per ciò che concerne l’esigenza di materializzare ciò che nasce in ambito virtuale, con due opere inedite realizzate tra il 2016 e il 2017: il basso rilievo Verba Volant di Guido Segni e la serie di sculture Google Material Art di Luca Leggero.

      Con tali modalità di espressione di visioni, ironiche quanto mai critiche, su una realtà sociale sempre meno reale e più riversa in quella virtuale, con la preoccupazione della possibilità che arrivi anche per Internet il tempo di spirare, riproponendosi irrimediabilmente la problematica della memoria e del mancato lascito ai posteri, i due artisti sono diventati ben presto rappresentanti significativi e le loro ricerche divenute punti di riferimento di questo campo dell’arte in accordo con ciò che sta accadendo nel panorama attuale nazionale e internazionale. In occasione della mostra viene pubblicato il catalogo in edizione limitata. (S.Ed. - Greta’s Books)

      LUCA LEGGERO
      Con il suo lavoro ha prodotto una personale rilettura della storia dell’arte mettendola in relazione con il web. Ha usato i telefoni cellulari in modo alternativo, creando performance audio e video, composizioni musicali e installazioni. Recentemente si interessa alla sempre crescente influenza che i le grandi compagnie dot-com esercitano sulla nostra vita quotidiana. È fondatore del collettivo multimediale MAIS e fa parte del comitato editoriale della casa editrice di libri d’artista Atypo.org. Ultime esposizioni: “(More) Google Art on Canvas“, City Art, Milan, “Google Art on Canvas“, ULTRA c/o eflux, Udine, “Con desiderio e con timore“, Placentia Arte, Piacenza, “BAU A3D“, Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato, “XXIV waves for piano solo – to David Lynch“, Lucca Film Festival, Lucca, “Contemporary Cities“, HOC/, Internet. Pubblicazioni: “Quando l'arte catturata da Google torna su tela” by Federico Martelli, The Creators Project; “Libro d’artista moltiplicato: segno, oggetto, ambiente come forme di comunicazione” by Natalia Molchanova, Accademia di belle arti di Brera, Milan; “Understanding Software: Why Software Studies Matter” byArthur Teutler, UvA New Media Studies Course, University of Amsterdam; “Luca Leggero, Contemporary Cities” by Irene Panzani, Observatoirexpansé; “ISSUE #2 Interview with Luca Leggero” by Giulia Daolio, HOC/. www.leggerostudio.com

      GUIDO SEGNI
      Vive e lavora in Italia, all’estero e in Internet nelle intersezioni tra arte, cultura dei nuovi media e allucinazioni digitali. Co-fondatore del gruppo Les Liens Invisibles, ha esposto internazionalmente in gallerie, musei (MAXXI Rome, New School of New York, KUMU Art Museum of Talinn) e festival di arte contemporanea e nuovi media (International Venice Biennale, Piemonte SHARE Festival, Transmediale). Ha recentemente vinto una menzione onoraria al Festival Transmediale di Berlino (2011). Artista e Webdesigner, si occupa di arte e nuovi media dalla fine degli anni ‘90. Ha scritto articoli e recensioni per le più note riviste di settore (Neural, Digicult). Insegna all’Accademia di Belle Arti di Carrara. Segue laboratori pratici e corsi di formazione legati al mondo della produzione digitale e multimediale. Ultime esposizioni: "A New Social Contract", curated by Elena Giulia Abbiatici for OFF Biennale, Cairo, November 28 - December 29 2015; "Object" | Pixxelpoint media art festival curated by Igor Štromajer, Nova Gorica and Gorizia , November 27 – December 4 2015; "(in)exactitude in science" @ The Wrong: New Digital Art Biennale, curated by Filippo Lorenzin and Kamilia Kard, November 1– January 31 2016; "Ego Update. Die Zukunft der digitalen Identität" curated by Alain Bieber, NRW-Forum, Düsseldorf, September 19 - January 17 2016; "Random Access Memory" Media Art Festival, Art Museum Arad, Romania, October 17 - November 17, 2014; "Reality check" curated by Filippo Lorenzin, Spazio ULTRA, Udine, October 4 - November 15 , 2014; "Pics or it didn't happen" online solo exhibition at HOC Gallery, July 15 - October 15, 2014.

    • Segni Leggeri.
      Internet non è per sempre

    • Luca Leggero, Guido Segni

    • INAUGURAZIONE: 28 aprile 2017 - ore 18.00
      BAG Gallery Parma (ITALIA)
      29 aprile - 28 maggio 2017


    • Orari di apertura: (ingresso libero) 16.00 – 21.00 giovedì domenica (anche su appuntamento)


    • CONTATTI PER LA STAMPA

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