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    • 25 marzo – 24 aprile 2017

    • Il 24 marzo alle ore 18 presso BAG Gallery di Parma inaugura la mostra SUMMAARS dell’artista Franco Summa curata da Andrea Tinterri. Un percorso che vuole evidenziare l’importanza della progettualità dell’artista a partire dalla fine degli anni Sessanta. Il suo studio sul colore attraverso cui ricodificare lo spazio urbano: i luoghi che quotidianamente frequentiamo tradotti attraverso una cromia che disorienta il nostro passaggio.

      Come nel progetto “segnaletica spirituale” del 1971, cartelli colorati e affissi in contesti urbani diversi, come fossero dei controsegnali, qualcosa che non impone un dovere o un’azione, ma comunica un pensiero, forse un’emozione, come sottolinea lo storico dell’arte Giulio Carlo Argan:
      “Summa ha fatto oggetto di uno studio speciale, e metodologicamente bene orientato, un problema di psicologia e sociologia urbana: come disintossicare l’ambiente visivo della città moderna. Come c’è un inquinamento atmosferico c’è, prodotto da cause affini, un inquinamento visivo; lo determina, in gran parte, la pubblicità, che costituisce indubbiamente uno degli agenti dell'alienazione urbana. La città moderna e un sistema di informazione, la pubblicità e informazione visiva.
      È dunque necessaria una bonifica della pubblicità: come contenuto informativo, modo e ritmo dell'informazione. La ricerca di Summa verte su questi tre punti; e mi sembra interessante che, al di là dei risultati indubbiamente positivi dell'indagine, Summa abbia considerato anche il problema del rapporto tra il cartello pubblicitario reiterato, come elemento della struttura visiva effimera, e le strutture visive permanenti e, talvolta, storiche.”
      È in questo meccanismo che Franco Summa si inserisce in quell’idea di riappropriazione dello spazio pubblico, esibita spesso anche attraverso atti performativi come la ‘pittur-azione’ del 1974 realizzata in occasione del referendum per l’abrogazione del divorzio: cittadini che con una bomboletta testimoniavano il loro NO su una grande tela stesa a terra. Azioni che spesso intrecciano il significato del colore con quello della scrittura: in mostra alla BAG Gallery di Parma è possibile vedere parte dell’installazione della Biennale di Venezia del 1978, grandi lettere in metallo che evidenzia la parola SUMMAARS, un’identificazione tra l’artista e l’azione stessa, la necessità di esporsi in prima persona denunciando, con chiarezza, la propria appartenenza. Un lavoro che si fa politico, partecipato, intransigente.
      Nel giorno dell’inaugurazione sarà presente l’artista che introdurrà il percorso espositivo della mostra, contestualizzando il suo lavoro nel panorama dell’arte del Novecento.
      Coordinamento generale del progetto: Arch. Nicola Pinazzi.

      BAG GALLERY
      Due le sedi: Pesaro e Parma. Un contenitore libertario dove comprendere anche la discussione, il dibattito, il contraddittorio. Il marchio BAG Gallery promuove il lavoro artistico con nuove e stimolanti forme in grado di avere un impatto sulla fotografia, sull’arte contemporanea e sulla cultura in generale. Presso le BAG Gallery avviene l’incontro tra l’opera d’arte e l’esperienza possibile che ne può scaturire. Impegno, creatività e buon gusto il resto degli ingredienti.

      FRANCO SUMMA
      Nato a Pescara, conseguita la Maturità Classica, ha frequentato la Facoltà di Lettere nell'Università di Roma laureandosi in Lettere Moderne (indirizzo Storia dell'Arte) con una tesi in Estetica.  Dalla metà degli anni Sessanta sviluppa una ricerca artistica incentrata sul rapporto uomo-ambiente, che ha trovato negli spazi urbani uno specifico campo di intervento. A partire dal 1968 ha realizzato, in varie città, numerosi opere ambientali sia temporanee che stabili come “Un arcobaleno in fondo alla via” nel 1975 a Città Sant’Angelo, “Le Parole vivono nella Realtà le Cose nella Mente” a Castel di Sangro nel 1976, a Pescara “La Porta del Mare” nel 1993, “Essere” nel 1994, “Laudato sì” nel 2000; “La Raccolta” nel 2006 a Bolognano; “Preludio” nel 2006 a Montesilvano.
      La sua prima presenza in manifestazioni artistiche significative risale al 1964, con la partecipazione, su invito di Giulio Carlo Argan, alla mostra Strutture di Visione di Avezzano (Aq) a questa sono seguite molte altre mostre in Italia e all'estero, tra cui: Proposte Uno (premiato ex aequo con Pino Pascali) Avezzano,1965; Biennale di Venezia, 1976 (tema: l'Ambiente), dove realizza, con Michelangelo Pistoletto, Il Silenzio rosa; Biennale di Venezia 1978 (tema: Dalla natura all'arte, dall'arte alla natura); Triennale di Milano 1979; International Art Exhibition, Slovenj Gradec 1980; Documenta Urbana, Kassel 1980; Wir Anderen, Regensburg 1982; O territorio: pratica artistica e projectaçao, Sao Paulo, Rio de Janeiro 1983; Arte in Italia dal 1958 al 1985, Bacoli 1985; Itinerari Paralleli, Neuchatel, Hamilton 1987; Premio Michetti, 1988 (premiato); Abitare con Arte, Milano 1990/92; Abitare il Tempo, Verona 1989, 1994 ,1995; Abitare con Arte Milano 1989; Le Temps de l'Ailleurs Galleria Lara Vincy, Parigi 1994; Live Ceramic Art (con Tilson, Tadini, Hsiao Chin) ad Artefiera Bologna 1996; Design og identitet al Louisiana Museum di Copenaghen 1996; . Ai Confini della Terra al Flash Art Museum di Trevi 1996. Le Diversità Fortezza da Basso, Firenze 1998; Riferimenti Forti, Premio Vasto 2002; Pastor Angelicus Vetrina 133 di Via Ripetta Roma 2008; Arte ambientale urbana nella Facoltà di Architettura Valle Giulia di Roma 2008/9; Die Stadt als Kunst nell’Istituto Italiano di Cultura di Vienna, 2009; Le Vie del Dipingere, Galleria Civica di Arte Moderna di Spoleto 2009; Il Festino degli Dei, Lamezia Terme e Cosenza 2009; Profondità 45, Torino 2008; Arte e Spazio Pubblico Terni 2009; La Porta dell’Infinito, Firenze 2011; De Pictura: il Filo di Arianna, Lamezia Terme 2011; Un Arcobaleno sulla Via, Roma 2009/2011; Quali Cose Siamo, Triennale di Milano nel 2010/2011; Abitare l’Utopia, Verona 2011; Magnus ab integro saeclorum nascitur ordo, Biennale di Venezia 2011.
      Hanno documentato la sua attività le riviste Domus, Casabella, Modo, Segno, Bolaffi Arte, AD, Controspazio, L'Architettura, Data, Progettare in più, Arte, L'Arca, Area, Via, L'Arca, Teléma, Amica Casa, Panorama, L'Espresso, Il Sole 24 Ore, Interni, L’Erasmo e, con particolare attenzione, Art Action Partecipation di Frank Popper (Edition Klinksieck, Parigi 1980); i volumi di Enrico Crispolti Extra Media (Studio Forma editrice, Torino 1978), La Pittura in Italia, Il Novecento terzo volume (Electa Milano 1994), il Disegno del 900 (Electa Milano1993); Giorgio Di Genova, Storia dell’Arte Italiana del Novecento Generazione anni Trenta (Edizioni Bora Bologna 2000).